Ecclesia Catholica

Giovedì
9 Settembre
2010
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In nome del dialogo Tettamanzi litiga col Vangelo

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"Senza dialogo non sussiste una vera e reale identità cristiana": è una perentoria "scomunica" per chi rifiuta l'ecumenismo quella formulata dal cardinale Dionigi Tettamanzi mercoledì sera a Milano, nel corso di un incontro pubblico della cosiddetta Cattedra del Dialogo. Secondo Tettamanzi "la relazione di Gesù con i suoi interlocutori non avveniva attraverso un indottrinamento, con la consegna di una dottrina religiosa alternativa a quella del suo e loro popolo". Osservazione sorprendente: Gesù, in quanto Messia annunciato dalla Bibbia e Dio fatto uomo, non poteva certo negare la fede in se stesso! Piuttosto furono i capi dei giudei e il popolo a rifiutare lui e il suo insegnamento condannandolo a morte. La religione cattolica (cioè universale) portata da Gesù col Vangelo, invece, contraddice apertamente le credenze pagane oltre che, evidentemente, l'incredulità e la superbia degli ebrei.

MIRACOLI E PREDICAZIONE. Sempre stando a Tettamanzi, nel ministero di evangelizzatore di Gesù "non c’è alcuna ombra di proselitismo". Come se il Redentore non avesse compiuto i miracoli e predicato allo scopo di convertire, cioè per rivolgere a se stesso e alla vera fede le anime delle genti. Invece per Tettamanzi il cristiano (quello conciliare e progressista, perchè il cardinale critica la Chiesa di sempre che non era disposta a mettere in discussione le verità della fede) deve credere nella necessità di "ascoltarsi reciprocamente", e solo a un certo punto, qualora lo richiedesse "espressamente" il suo interlocutore di altra religione, potrà "annunciare esplicitamente la propria fede in Cristo senza rischi di proselitismo". Tutto ciò coerentemente con la parola d'ordine lanciata dalla "Cattedra del Dialogo", secondo la quale "senza dialogo non sussiste una vera e reale identità cristiana": di fatto una sorta di anatema che escluderebbe dalla sequela di Cristo i poco propensi alle pratiche ecumeniche, rischiando di sfiorare persino... il Vangelo.

POCO ECUMENICO. Il libro che è parola di Dio, infatti, contiene una serie di verità che hanno ben poco di dialogante in senso ecumenico. Di seguito, ne ricordiamo solo alcune ad edficazione dello stesso cardinale e di chi può averlo ascoltato. Non salutatelo neppure. "Chi passa oltre e non dimora nella dottrina di Cristo, non ha Iddio. Chi dimora nella dottrina ha il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non reca questa dottrina, non lo ricevete in casa, e non lo salutate; perché chi lo saluta partecipa alle malvage opere di lui". (2 Giovanni 1, 9-11). Via la polvere. Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro" (Mc 6, 10-11). Salvezza o condanna. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato”. Marco (16,16). Sola via. “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". (Gv. 14,6). Si salva chi crede. “E questa è la volontà del Padre che mi ha mandato: che chiunque conosce il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna ed io lo risusciti nell’ultimo giorno.” (Giov. 6, 40); “In verità in verità vi dico: chi crede in me ha la vita eterna”. (Giov. VI, 47); “Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, sebbene sia morto, vivrà, e chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.” (Giov. XI, 25-26). Sola salvezza. “In nessun altro (tranne Gesù Cristo) c’è salvezza; perché non c’è sotto il cielo un altro nome dato agli uomini per il quale devono essere salvati” (Atti IV, 12).

Last Updated ( Wednesday, 04 November 2009 19:44 )