di Fabio Sansonna
L’appello della consulta delle aggregazioni laicali a partecipare numerosi al Regina Coeli di domenica 16 maggio a conforto e sostegno di papa Benedetto XVI in questo momento difficile è stato pienamente accolto .“Duecentomila abbracci nella piazza S Pietro”, “ Con Pietro torniamo a Cristo”, questi i titoli più significativi dopo la giornata di domenica che ha visto una moltitudine di fedeli accorrere a Roma dal Papa per confortarlo, sostenerlo, ma anche per riceverne forza.
“Le prove ci spingano a maggiore radicalità e coerenza” e “Andiamo avanti …” ha detto il Santo Padre alla fine dell’incontro, quasi a sottolineare che oltre il peccato, così chiaramente riconosciuto nelle sue parole, c’è sempre una strada, un compito per ciascuno di noi, un compito che è sostenuto dal Signore e questo ha fatto dire a molti : “torniamo a casa più lieti e motivati”. Il Papa ha ricordato anche le parole di Pavel Florenskij, sacerdote ortodosso russo fucilato nel gulag nel 1937 : “Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo…allora la vostra anima ritroverà la quiete”. Da parte dell’ex-direttore del Corriere della Sera Piero Ostellino, “aspirante credente”, sono giunte queste parole: “Ci hanno ricordato di essere in debito con i valori cristiani” e “ quei volti segno della liberazione portata dal Vangelo alla nostra società”. L’impressione più netta che si aveva in quella piazza tra le colonne del Bernini era quella di un popolo unito attorno al suo pastore, un popolo legato affettivamente al Papa, si aveva l’impressione di essere sul monte delle Beatitudini come le folle quando attendevano la presenza e le parole di Cristo. Il Papa è il capo visibile della Chiesa, il Vicario di Cristo in terra, dice il catechismo, il “dolce Cristo in terra” diceva S Caterina da Siena. Come risuonava nelle parole del celebre canto della gioventù cattolica, ancora una volta il “Bianco Padre” da Roma ci è stato “meta,luce e guida”.
Molti tra genitori, catechisti, parenti, amici hanno vissuto il dramma di dover scegliere tra la presenza a Roma e Cresime o Prime Comunioni, ma questo ha evidenziato come l' adesione abbia richiesto dei sacrifici a tutti. Il Card Bagnasco ha accompagnato i ragazzi della Cresima di Genova a Roma e visto il significato di testimonianza pubblica della fede che ha la Cresima, questo è stato un bel gesto educativo per i ragazzi. Erano presenti vari movimenti ecclesiali come Comunione e Liberazione, Gen, Rinnovamento nello Spirito, e associazioni come Alleanza Cristiana, Centro Culturale Lepanto, Agesci, ACLI e tanti altri. Erano presenti anche membri di CL provenienti da Monaco con bandiere tedesche e uno striscione “CL Deutschland grusst Benedikt XVI” , che hanno affermato di essersi sentiti chiamati a questo lungo viaggio più degli altri, perché la Baviera è la patria del Papa. L’affezione e l’amore non misurano e questo loro gesto commuove e fa pensare a quello che invece diceva Lutero : “ La Basilica di S. Pietro non è affatto necessaria per noi : noi Tedeschi non possiamo andare a S. Pietro “, parole pronunciate proprio quando i pellegrini erano abituati ad attraversare tutta l’Europa per raggiungere varie mete e la Terra Santa, per cui non vale la scusa che oggi gli spostamenti sono più facili (e comunque Monaco–Roma e ritorno sono 24 ore di autostrada in 2 giorni, faticose per gente che poi il lunedì va al lavoro). A questo proposito è bello ricordare le parole dell’ultimo papa straniero prima di Giovanni Paolo II, l’olandese papa Adriano VI che nel 1522, dopo la ribellione protestante, disse ai tedeschi:
“Noi tutti,prelati ed ecclesiastici, ci siamo allontanati dalla giusta via e per lungo tempo non c’è stato alcuno che abbia rettamente agito. Perciò dobbiamo rendere a Dio il dovuto onore e umiliarci davanti a Lui: ognuno di noi deve riflettere sulle cause della sua caduta, e giudicare se stesso,piuttosto che attendere d’essere giudicato da Dio nel giorno della Sua collera. ….affinchè la Corte Romana ,da dove si è originato tutto il male, si migliori; e come di qui è venuta la malattia, di qui verrà la guarigione” Queste parole si adattano in modo impressionante al momento attuale, e contengono l’importante messaggio della Tradizione per cui la salvezza può venire solo dalla Chiesa e non da altri, anche se il peccato di alcuni membri della Chiesa può generare il male, ma : “ di qui è venuta la malattia , di qui verrà la guarigione”. Non cerchiamo altrove la salvezza.
17 maggio 2010





