Ecclesia Catholica

Lunedì
6 Settembre
2010
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Home Olocausti negati Russia I seminari filosofico-religiosi(1974-'79)

I seminari filosofico-religiosi(1974-'79)

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di Fabio Sansonna 

RUSSIA, OLTRE 70  ANNI  DI  MARTIRIO (1917-1991) 

I seminari filosofico-religiosi (1974-’79)  

Nel 1974 nacquero a Leningrado e a Mosca i Seminari filosofico-religiosi, creati da dissidenti  che scoprirono la fede cristiana dopo essere nati e vissuti in un contesto ateo : Vladimir Pores, Tatiana Scipkova (docente universitaria, licenziata e provata del titolo accademico), Tatiana Goriceva, il sedicenne Sergij Ermolaev ed altri a Leningrado, Alexandr Ogorodnikov a Mosca. Nei seminari essi riscoprirono la fede cristiana dei padri.

Il recupero della fede degli avi avvenne in vari modi, magari recuperando un antico Vangelo in slavo a casa del nonno, come accadde ad Alexander Ogorodnikov, al quale, nel 1976  durante l’irruzione nell’appartamento sede del seminario di Mosca venne rimproverato:

 “Abbiamo fatto fuori tutti i preti e chiuso tutte le chiese negli anni’20, da dove saltate fuori voi fetenti ? Vi ricacceremo nel buco da dove siete usciti”

A.Ogorodnikov perdette il lavoro più volte, e venne aiutato da genitori e amici:  processato nel 1978,  finì nel lager per 7 anni : oggi segue a Mosca un istituto per disabili. I Seminari vennero chiusi nel 1979 e i suoi membri processati e condannati alla deportazione, per cui la loro eredità è negli scritti e nelle testimonianze date durante i processi,che sono di una attualità impressionante non solo per la Russia, ma anche per l’Occidente oggi. Ecco alcune testimonianze tratte dagli scritti dei seminari filosofico-religiosi: “L’autorità dell’ideologia marx-leninista ufficiale decade inesorabilmente nel nostro paese,soprattutto dopo lo smascheramento dei delitti di Stalin e compagni…si crea negli spiriti un vuoto ….e in che modo lo si riempie! Filosofia e arte, sesso e politica, alcol e droga, John Lennon e Paul Mc Cartney, Dalì e Marcuse, Freud e Sartre….” (Vladimir Veretennikov, La ricerca religiosa in Russia, prima del 1979).  “Negli anni ’50 nella  nostra società era incominciato un imponente processo di smantellamento ideologico che portò a un nichilismo e a uno scetticismo abietti. Non esistevano ancora nuovi dei. Molte vite forse vennero gettate nel nulla. Una vita vissuta nel nonsenso non può considerarsi socialmente normale, c’è bisogno di un significato che vivifichi l’esistenza, di un fulcro che organizzi la vita” (T.Goriceva, La cultura non ufficiale : la Chiesa, 1979).  ” … dopo il rifiuto e la vittoria sul peccato esteriore ci aspetta ancora il lavoro psicologico più lungo e più oneroso per superare il peccato interiore”. (Galina Grigoreva, I problemi del cammino di fede oggi).  

A. Ogorodnikov dichiarò in un’intervista nel maggio 1978:

: “ Nel XX secolo la Chiesa ortodossa russa ha sopportato terribili perdite ed è stata sottomessa al feroce controllo dello stato. Quest’ultimo ha oltrepassato i confini della propria competenza…di conseguenza ha rinchiuso tutta la pienezza della missione ecclesiale entro i limiti angusti dell’amministrazione del culto e ha accettato di tollerare la religione solo come un pezzo da museo fra i tanti “ : pochi mesi dopo in prigione fece lo sciopero della fame  per avere un prete in cella, testi religiosi e la Bibbia e scrisse ai genitori : “Vi prego di rendere pubbliche queste esigenze… Papà ti prego di tranquillizzare la mamma…Sono contento d’essere stato arrestato, perché spero che in questo modo l’attenzione del mondo si concentrerà sulla  rinascita religiosa russa e sulla  nostra opera, il seminario “. (14 dicembre 1978,ore 20).

Ancora dal seminario di Leningrado:  “L’ideologia che nell’epoca moderna si è sostituita alla religione … non può più assolvere questo compito e la società sente il crescente bisogno che queste funzioni siano fatte proprie dalla religione …noi, i pagani di ieri, abbiamo bisogno di un’educazione religiosa…ma altrettanto bisogno di essere educati hanno anche coloro che sono cresciuti in famiglie cristiane … appare evidente la colossale ignoranza in campo religioso di molti ortodossi praticanti…è molto diffuso un concetto magico dei sacramenti…”.(T.Goriceva. Il compito dell’educazione cristiana, 1979).  

“ Noi non siamo nati cristiani, ma lo siamo diventati…il nostro è stato un cammino duro e tortuoso…attraverso la controcultura, l’angoscia esistenziale, la disperazione e la degradazione siamo approdati alle soglie della Chiesa…, abbiamo lavato da noi il vecchio Adamo con l’acqua battesimale…l’esistenza della Chiesa ortodossa russa nel XX secolo è percorsa dal sangue dei martiri…Nella Russia odierna sta nascendo un’altra gioventù che ha voltato le spalle alla  carriera e che sente in modo fisico la profondissima crisi che ha colpito la mentalità atea e la vita quotidiana…noi consideriamo la liturgia il centro mistico della Chiesa…La Chiesa non è pronta ad accoglierci nella parrocchia per il semplice fatto che non esiste parrocchia, come fraterna comunità d’amore…” (A. Ogorodnikov, Un circolo cristiano a Mosca, 1976). 

 “La Russia è sopravvissuta a un’orgia di male di dimensioni mai viste” (Vladimir Pores. Dà il sangue e ricevi lo spirito, 1977) 

“Le nostre chiese! La bellezza  della liturgia ortodossa! Spesso non si ha voglia di lasciare la chiesa,..quando si esce  nella  confusione della  strada la bellezza del mondo impallidisce ai nostri occhi come per chi ha appena abbandonato il Paradiso…E’ una gioia vivere nella Chiesa, un’immensa felicità di cui non siamo degni” (Tatiana Goriceva, Cristianesimo e cultura hic et nunc, 1978).

 Ancora dal seminario di Mosca : “Ideale della Chiesa è la comunità. Nella Chiesa attuale è stata distrutta la secolare forma tradizionale delle comunità parrocchiali. Il carattere sacro e organico delle comunità si attua nei sacramenti e nella pratica delle virtù…poiché la gerarchia non si preoccupa di difendere i diritti dei credenti…consideriamo possibile e qualche volta indispensabile rivolgerci ai cristiani di tutto il mondo per chiedere che ci sostengano con la preghiera e prendano parte ai bisogni del nostro paese. Infatti noi ci riconosciamo membri della Chiesa ecumenica di Cristo”.   

Nel 1917 durante le apparizioni di Fatima la Madonna disse che il destino del mondo dipendeva dal destino della Russia. Pochi avrebbero avuto coscienza profonda  dell’importanza storica di quelle  parole, e questi pochi furono i membri dei seminari filosofico-religiosi degli anni ’70. Il seminario di Mosca scrive ancora nel 1979 a Comunione e Liberazione : “ …la nostra generazione, noi e voi insieme, siamo chiamati a una grande opera di creazione, superare la millenaria divisione della Chiesa e quindi di tutto il mondo cristiano. …la testimonianza data dalla Vergine apparsa ripetutamente a Fatima …Cristo ha voluto che la vita o la morte della Russia dipendessero dalla vostra fede e dalla vostra decisione, dal vostro amore e dalla fiducia che avrete in lei,…questa Russia del futuro …diventi anche vostra creatura. Speriamo in voi fratelli”.  Al processo che nel 1980 lo avrebbe condannato a 5 anni di lager duro più 3 di confino Vladimir Pores dichiarò di essersi incontrato durante i seminari con universitarie italiane del movimento Comunione e Liberazione aggiungendo : “questa gente ci è spiritualmente molto vicina perché noi tendiamo all’unità di tutte le confessioni cristiane. Il nostro compito è l’edificazione di una comunità cristiana internazionale” e ancora : “ essendo cristiano non posso naturalmente assumermi il compito di edificare il comunismo…costruire il comunismo infatti significa costruire una società senza Dio…Le persecuzioni contro la Chiesa iniziarono appena fu instaurato il potere sovietico. Migliaia di sacerdoti furono fucilati e morirono come martiri : presto saranno canonizzati e i loro volti appariranno sulle icone…per non parlare della continua profanazione delle reliquie. Nel 1963 furono chiuse circa 20.000 chiese…secondo le leggi del nostro paese io avrei dovuto starmene tranquillo e zitto,ma un cristiano non può limitarsi a praticare dei riti; noi abbiamo bisogno di tutto il mondo….in prigione mi hanno concesso un libro di preghiere e la Bibbia. Grazie per tutto questo. Ma per noi è poco, noi abbiamo bisogno di tutto il mondo”.  “Senza Chiesa non c’è ortodossia e neppure cattolicesimo. La mancanza di senso della Chiesa porta al protestantesimo, alle sette”. (T. Scipkova, Ritratto di Vladimir Pores,1979).  “Si dimentica anche la luce che il cristianesimo porta nel mondo, l’illuminazione (cultura) cristiana”. (T.Goriceva, Cristianesimo e cultura hic et nunc, 1978).  

nella foto : la Lubianka, sede del KGB, luogo di tanti processi a dissidenti del samizdat negli anni '60 e '70. Sullo sfondo la Piazza Rossa con la Cattedrale di S. Basilio.

Bibiografia 

Rinascita cristiana nell’URSS. Testi del samizdat religioso.A cura di Romano Scalfi“ La Casa di Matriona” Coop ed  a.r.l. Milano,1977 

Gleb Jakunin Presente e futuro della Chiesa nell’URSS.L’ultimo discorso di Padre Jakunin prima dell’arresto e altre testimonianze.“La Casa di Matriona” Coop ed  a.r.l. Milano, 1980 

Sulle ceneri dell’ideologia (autori varii) Le nuove generazioni russe riscoprono la Chiesa“La Casa di Matriona” Coop ed  a.r.l. Milano,1983

Marta dell’Asta Una via per incominciare. Il dissenso in URSS dal 1917 al 1970.“La Casa di Matriona” Coop ed  a.r.l. Milano, 2003     

Last Updated ( Saturday, 04 September 2010 07:08 )