Ecclesia Catholica

Lunedì
6 Settembre
2010
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Pedofilia, dal New York Times bufale contro il Papa

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Una bufala, in gergo una notizia priva di qualsiasi valore, da sbandierare come decisivo atto di accusa contro il Papa e il cardinale Tarcisio Bertone. L'ultima traballante trovata mediatica della campagna cristofobica made in Usa parte dalla “sensazionale rivelazione” strombazzata a tutta prima pagina dal New York Times. Di fronte a tanto capobanda, bacchetta imperiosa della lobby che raccozza le predominanti famiglie americane, la stampa italiana s'è affrettata a prender posto nel coro dei pappagalli. Dal Corriere della Sera a il Messaggero, da la Stampa a la Repubblica, la sinfonia viene strombazzata a tutto volume e spacciata quale pietra tombale del pontificato di Benedetto XVI.

MISERABILI VICENDE. Veniamo al fatto, una delle tante miserabili vicende di pedofilia che purtroppo ricorrono in categorie a “rischio infiltrazione” come educatori e religiosi. Il N. Y. Times, sorvolando sui recentissimi e cospicui casi di pedofilia emersi in altre religioni, ad esempio nell'ambito del rabbinato e delle scuole ebraiche americane, s'è lanciato sulla presunta e assai datata vicenda (vecchia di oltre 30 anni!) di un prete accusato di aver molestato almeno 200 bambini. Secondo il New York Times, l'allora cardinale Joseph Ratzinger e il cardinale Bertone, oggi segretario di Stato Vaticano, non presero provvedimenti contro il sacerdote indegno pur di evitare lo scandalo.

PROCESSO CANONICO. Gli odiosi episodi sarebbero avvenuti nel Wisconsin, presunto colpevole un sacerdote americano che aveva lavorato in una scuola per ragazzi sordi dal 1950 al 1977. A distanza di 20 anni dalle pretese molestie, nel 1996, l'arcivescovo di Milwaukee, Rembert Weakland, scrisse al cardinale Ratzinger, allora capo della Congregazione per la Dottrina della Fede (il suo vice era il cardinale Bertone) denunciando i suoi sospetti e sollecitando provvedimenti. Bertone, come da prassi, incaricò i vescovi del Wisconsin di avviare un “processo canonico” per appurare la fondatezza delle voci scabrose.

FETIDA SPAZZATURA. Questo processo, secondo il N. Y. Times, venne fermato dallo stesso Bertone. Cosa era accaduto nel frattempo? Come precisato da fonte vaticana e non riportato in maniera adeguata dai media, il prete sospettato degli abusi aveva informato il numero due della Congregazione per la Dottrina della Fede del suo grave stato di salute. Cioè di essere un malato terminale, implorando di poter morire senza dover affrontare anche un inutile processo, visto che Dio lo stava già chiamando davanti ad un Tribunale ben più serio di quello degli uomini. Poco più di un anno dopo, nel '98, il sacerdote sospettato di pedofilia muore. Una dozzina d'anni dopo c'è chi riesuma quel misero cadavere per ricavarne fetida spazzatura da gettare contro il Papa e la Chiesa.

 4 aprile 2010

Last Updated ( Sunday, 04 April 2010 16:21 )  

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