
di Redazione. Il capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, Edoardo Rixi, denuncia la gravità delle cifre ufficiali sulle conseguenze derivanti dall'uso della pillola abortiva (oltre, beninteso, alla soppressione di una vita nascente). “In Consiglio regionale – spiega - l’assessore Montaldo ha fornito i dati dell’utilizzo della pillola RU-486 ammettendo che in Liguria una donna su 10 che fa ricorso a questo farmaco abortivo ha complicanze che la portano ad un successivo intervento chirurgico”. “Nonostante questo – continua Rixi - l’assessore si è espresso contro la mozione presentata dal centrodestra che prevedeva che prima di procedere alla somministrazione di tale farmaco venissero rese dotte le donne degli effetti collaterali di tale tipologia di interruzione di gravidanza”.
“Montaldo - dichiara il capogruppo leghista - con la sua posizione ha accettato il principio della decimazione nella Sanità ligure, una posizione, condivisa dall’Udc, che ricorda tanto quella del generale Cadorna dopo la disfatta di Caporetto”. Una situazione che Rixi giudica inaccettabile.
“Come consigliere regionale e come cattolico – conclude - non ritengo accettabile che il 10% delle donne che usufruiscono del farmaco abbiano dei gravi effetti collaterali. Credo che la necessità di garantire una piena informazione alle donne che si rivolgono alle strutture pubbliche sia necessaria per garantire loro la tutela alla salute”.
28 luglio 2010



di
Redazione.
Inglesi sempre più soggetti ai capricci dei maomettani, al punto da dover rinunciare a salire su un autobus col cane se a bordo c'è un islamico. Il corano, in...


