
Pasqua è la festa che si celebra nella Chiesa cristiana in memoria della resurrezione di Gesù Cristo. I più antichi documenti ci attestano che questa solennità ha la stessa data della nascita del cristianesimo, che è stata stabilita dai tempi degli apostoli, testimoni oculari della Resurrezione del Salvatore. Gli apostoli, dunque, non hanno potuto che acconsentire a solennizzare questa festa perchè erano invincibilmente persuasi dell'avvenimento importante che attestava.
Così, fin dai primi secoli, la festa di Pasqua è stata considerata come la più grande e la più augusta festa della nostra religione; essa racchiudeva gli otto giorni che noi chiamiamo la settimana santa, e l'ottavo intero del giorno della Resurrezione; vi si amministrava solennemente il Battesimo ai catecumeni; i fedeli partecipavano ai santi misteri con più d'assiduità e fervore che in altri tempi dell'anno; vi si facevano abbondanti elemosine; si introdusse il costume di affrancare gli schiavi; molti imperatori ordinarono di rendere in questa occasione la libertà ai prigionieri detenuti per debiti o per dei crimini che non interessavano l'ordine pubblico. Infine ci si preparava come si fa oggi con il digiuno solenne di quaranta giorni, che noi chiamiamo la Quaresima.
Si sa che a quei tempi i fedeli passavano in chiesa, e in preghiera, la più gran parte della notte di Pasqua; la si chiamava la grande vigilia, pervigilium paschae, e non ci si allontanava che al canto del gallo, per concedersi una gioia innocente. Noi non tratteremo come una superstizione il costume di mangiare un agnello pasquale in questa solennità: questa usanza non ha niente in comune con quella dei giudei, poiché non si propone nessun altra cosa se non di imitare il pasto che Gesù Cristo fece con i suoi apostoli alla vigilia della sua morte. Il vero agnello pasquale dei cristiani è Gesù Cristo: "Egli è stato immolato, dice S. Paolo, per la nostra Pasqua; mangiamolo, non con il vecchio lievito di malizia ed iniquità, ma con gli azzimi del candore e della verità" (I cor. v,7). E' per ciò stesso che, nel seguito dei secoli, quando la pietà si è raffeddata tra i fedeli, la Chiesa ha loro imposto il precetto rigoroso della comunione pasquale: fare Pasqua, significa partecipare alla Santa Eucarestia.
Domenica 4 aprile 2010




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