di Redazione. Mentre la sindachessa rossa Marta Vincenzi continua a proclamare che gli zingari abusivi vanno accolti e tutelati, i preti genovesi chiedono di essere protetti dai rom che li taglieggiano e invocano la chiusura dei campi nomadi. Nel quartiere di Genova Cornigliano, che il rancore comunista verso la nostra gente ha consegnato ai rom, non ne possono più neppure i sacerdoti. L'ultimo prete aggredito è don Giacomo Pala, parroco di San Giacomo Apostolo. Lui come i suoi confratelli, tutti i giorni viene assillato dalle richiste di denaro degli zingari. Se c'è il rifiuto, i rom fanno da soli.FURTO SACRILEGO. Così don Giacomo Pala, insieme a suo fratello, ha dovuto intervenire per bloccare tre rom, due uomini e una donna, che stavano compiendo un furto sacrilego nella sua chiesa. L'anziano Don Pala e il fratello hanno avuto la peggio: il loro tentativo di opporsi agli zingari ladri è stato duramente punito, perchè servisse di lezione per il futuro. I rom hanno selvaggiamente colpito a pugni e calci i due uomini, ma don Pala non si fa intimidire. Il sacerdote non vuole macchiarsi di un'omissione, come fanno tanti buonisti che, con il loro permissivismo verso gli zingari, di fatto incoraggiano il crimine e dunque il peccato.
BUONI PASTORI. "Qui non ne possiamo più, devono sgomberare i campi nomadi", intima il coraggioso sacerdote. Una denuncia che segue quella di don Valentino Porcile, un altro prete di Cornigliano picchiato dagli zingari per rapina. Alcuni sacerdoti, dunque, si assumono la responsabilità del buon pastore, che impone di difendere il loro gregge e le loro chiese. E anche il gregge è stufo di stare a belare: un intero quartiere è in balìa della criminalità e della prevaricazione degli zingari che si comportano come se fossero i padroni e angustiano gli abitanti. Alcuni cittadini si sono ribellati alla prevaricazione, e gli zingari hanno subito risposto con la violenza. Intanto, sotto gli occhi dei residenti, alla luce del sole, avvengono i loschi traffici dei nomadi. La gente chiama la Polizia locale, ma non arriva nessuno. E la sindachessa ripete: "Gli zingari vanno accolti e tutelati".
17 luglio 2010






