
di Fabio Sansonna
Molti fedeli rimasti quest’estate a Milano hanno dovuto constatare con somma sorpresa, delusione, senso di impotenza e rabbia che il 15 agosto secondo il nuovo messale “neo-ambrosiano” o più propriamente martiniano, non si celebrava più la solennità dell’Assunzione, come in tutta la Chiesa Cattolica mondiale, ma la domenica prevaleva spostando l'Assunzione al giorno successivo, lunedì, non di precetto.
L'Assunzione è una festa mariana di origine orientale (Dormizione), consolidata ormai da 60 anni come dogma cattolico proclamato nel 1950 da Pio XII.
Nel 1949 un gruppo di vescovi si riunì nel santuario mariano di S.Maria di Leuca (Lecce) per discutere del dogma e sottomettere la proposta all’infallibilità del Santo Padre : tutto questo è stato irrilevante per i liturgisti milanesi, informati a non si sa bene quali basi bibliche e magisteriali e dichiaratamente desiderosi solo di conformare la liturgia milanese ai rituali protestanti ed ebraici. A Milano il 15 agosto, come commenta Andrea Tornielli nel suo blog de Il Giornale, "si è letto il secondo Libro dei Re dove si parla della distruzione di Gerusalemme da parte dei babilonesi, con il lungo e dettagliato elenco delle suppellettili e dei bronzi del Tempio trafugati dai caldei" ..."splendido esempio di inanità e inconcludenza della riforma del lezionario" ha commentato qualcuno nel blog del sito Famiglia Cattolica. Tra l’altro il 15 agosto in Duomo, il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, ha celebrato il pontificale dell’Assunta, e questo è avvenuto anche in altre parrocchie. Così il fedele ambrosiano dovrà selezionare da ora in poi dove andare a Messa, se in una Chiesa Cattolica o in una chiesa martiniana.
L'impressione che si ha è che a Milano si strumentalizzi il Rito Ambrosiano per prendere sempre più le distanze da Roma e dal restante mondo cattolico. Tra l'altro S. Ambrogio non modificò la Messa, ma introdusse solo inni e salmodie per l'Ufficio durante l'occupazione delle basiliche milanesi da parte degli Ariani (con cui non dialogò); oltretutto S. Ambrogio, essendo vissuto a Roma per la prima metà della sua vita, non aveva certo motivo di creare una liturgia eucaristica diversa da quella che aveva già conosciuto nella città eterna. La riforma del messale era stata intrapresa dal card Martini negli anni '90 ed è stata duramente criticata dal card.Giacomo Biffi che ha presentato un esposto alla Congregazione del Culto Divino a Roma, tuttora in esame. Ma non è un mistero per nessuno che frequenti le parrocchie della diocesi milanese che a Roma non si intendeva approvare questo bricolage di idolatria biblica neo protestante, e lo si è fatto solo per motivi diplomatici. Con danno per la salvezza delle anime a Milano.
Il prof. Cesare Alzati ha risposto saccentemente al card Biffi attribuendo superficialità alle sue osservazioni ( un laico ad un Vescovo emerito !) e sollevando una serie di particolarismi e arcaismi che poco c'entrano con il bene delle anime di oggi, solo per dimostrare il suo nozionismo in materia rispetto ad un pastore di anime. Chissà perchè il prof. Alzati si rifugia nel tradizionalismo esasperato e negli arcaismi del Rito Ambrosiano antico per giustifcare il nuovo lezionario, mentre a Milano ci si rifiuta di applicare il Motu Proprio Summorum Pontificum per l'antica Messa in latino invocando cavilli assolutamente ingiustificabili ! E proprio su certi arcaismi, come commentava il card Biffi, si è fondata la riforma del lezionario, di cui il prof. Alzati esalta alcuni elementi comuni con i protestanti, con alcuni riti orientali, ma non con il Rito Romano che è quello del Papa ! Anche nel Rito Bizantino, rito da cui i grandi esperti liturgisti milanesi attuali sostengono così enfaticamente derivino elementi del rito ambrosiano, si è celebrata la festa dell’Assunta anche se cadeva di domenica.
Insomma,occorre adeguarsi a tutti, tranne che al Rito Romano e alla Chiesa Cattolica Romana universale che celebra con tale rito. E' sorprendente poi che una diocesi come quella ambrosiana, così aperta e generosa verso gli immigrati, non consideri il fatto che la maggior parte deglli immigrati cattolici provengono da paesi sudamericani, africani o asiatici dove vige il Rito Romano. Una mancanza di attenzione verso questi immigrati, non un minimo di preoccupazione per garantire loro una continuità di rito, preferendo invece gli arzigogoli di un lezionario neo-ambrosiano dotto, per eruditi biblisti, e richiedendo agli immigrati stessi uno sforzo incomprensibile di adattamento ad un rito che ha tempi e ritmi ben diversi a quelli cui erano abituati nei loro paesi. Occorrerebbe invece introdurre nelle parrocchie Messe di Rito Romano anche a Milano per andare incontro a questa gente che non è generalmente nè particolarmente colta nè erudita nè particolarmente interessata alle abitudini ambrosiane!
La festa dell’Assunzione venne introdotta tardivamente nel rito ambrosiano, verso il secolo VIII°, e sempre fu considerata secondaria rispetto alla festa di S.Simpliciano, vescovo successore di S.Ambrogio, fino al 1950 quando con la proclamazione del dogma l’Assunzione divenne festa principale del 15 agosto: il card Schuster infatti riformò così il Messale Ambrosiano che uscì nel 1955, un anno dopo la sua morte.Oggi questi liturgisti progressisti vogliono far tornare indietro la diocesi di Milano al Medioevo e stavolta è proprio il caso di dirlo !!! Tutto ciò in ossequio probabilmente al protestantesimo che non riconosce culto alla Madonna (iperdulìa) e ai Santi (dulìa). Infatti secondo il nuovo messale neo-ambrosiano o meglio martiniano, (ma Sant'Ambrogio si sta già rivoltando nella tomba !) tutte le volte che una festività mariana o di santi cadrà di domenica verrà spostata al giorno successivo, non di precetto. E questo capiterà anche all’Immacolata Concezione. Sempre Andrea Tornielli aggiunge che "sarebbe bello inviare lettere alla Curia di piazza Fontana (e per conoscenza alla Congregazione del Culto divino) chiedendo che l’Assunta sia celebrata sempre il 15 agosto nella diocesi ambrosiana, anche se cade di domenica" e che la fede dei semplici ed il Magistero Straordinario dei Papi fossero considerati "più importante delle altissime e dottissime considerazioni degli espertissimi liturgisti ambrosiani, che oggi hanno ritenuto più importante far meditare sui cubiti delle colonne di bronzo del Tempio di Gerusalemme, piuttosto che sul mistero dell’Assunzione in cielo di Maria". Popolo cattolico di Milano, svegliati se vuoi rimanere cattolico !



Sincretismo
Hanno provato a spacciarla per la “prima donna prete”, lasciando intendere che la Chiesa cattolica è sempre più nel marasma. Una gran balla mediatica, perchè non ha nient...



